Sesso vista in sezione

ATTIVITA' FISICA NELLO SPAZIO

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L' occhioo bulbo oculare [1]è l' organo di senso esterno dell' apparato visivoche ha il compito di ricavare informazioni sull'ambiente circostante attraverso la luce. L'occhio umano sesso vista in sezione degli organismi superiori raccoglie la luce che gli proviene dall'ambiente, ne regola l'intensità attraverso un diaframma l' iridela focalizza attraverso un sistema regolabile di lenti per formarne un' immagine sulla retina e trasforma questa immagine in una serie di segnali elettrici che attraverso il nervo ottico vengono inviati al cervello per l'elaborazione e l'interpretazione.

La condizione ottica ideale di un occhio che non presenta anomalie di rifrazione ametropie è detta emmetropia. Il globo oculare è un organo pari e simmetrico, posizionato nella porzione anteriore della cavità orbitaria del cranio. Come suggerisce il nome, la superficie esterna del globo oculare assomiglia a quella di una sfera, leggermente schiacciata in senso cranio-caudale. Questa asimmetria si traduce nella disuguaglianza dei tre diametri ortogonali che descrivono la grandezza del globo oculare.

Secondo Testut et. Pertanto, la vera forma del globo ricalca un ellissoide triassiale piuttosto che una sfera. La geometria del globo oculare comunque, è ancora più complessa perché non rappresenta una struttura simmetrica. Considerando la superficie esterna del globo oculare corrispondente alla sua tonaca fibrosa, vedi dopo possiamo infatti tracciare due diversi raggi di curvatura:.

La consistenza è maggiore nel vivente rispetto ai dati registrati nelle autopsie anatomiche. Internamente alla sclera è presente uno strato pigmentato e vascolarizzato, la coroideche si continua anteriormente dando origine prima al corpo ciliare e poi all' irideun disco membranoso con un foro centrale, la pupillail cui diametro è regolato dalla muscolatura dell'iride.

Le tre porzioni pigmentate formano il tratto uveale o uvea. Profondamente alla coroide si estende uno strato fotosensibile, la retinache termina anteriormente a livello ora sesso vista in sezionecioè presso la giunzione tra la coroide stessa e il corpo ciliare.

Essa contiene i fotorecettori dell'occhio sesso vista in sezione trasducono la luce in potenziali elettrici inviati attraverso il nervo ottico. Dal corpo ciliare si dipartono le fibre zonulari che si attaccano al cristallinola lente dell'occhio, collocata posteriormente all'iride e a livello del corpo ciliare. All'interno dell'occhio si distinguono inoltre tre camere. La camera anteriore è lo spazio compreso tra la sesso vista in sezione e l'iride, la camera posteriore tra l'iride e il cristallinoe infine l'ampia camera vitrea, dietro il cristallino.

Le prime due sono riempite dall'umore acqueo, un liquido trasparente prodotto dal corpo ciliare che defluisce attraverso il canale di Schlemm nelle vene scleralimentre la camera vitrea è occupata dal corpo vitreouna massa gelatinosa che contribuisce a determinare la forma del bulbo oculare, occupandolo per i due terzi del suo volume. L'avanzare dell'età comporta generalmente un irrigidimento del cristallino, con la comparsa di presbiopiae possono poi manifestarsi patologie anche di carattere ereditario, come il cheratocono.

La visione oculare umana ha caratteristiche e specifiche sesso vista in sezione che differiscono in alcuni aspetti fondamentali dalle tecnologie visive sviluppate nei dispositivi, in special modo, elettronici, ma con una certa approssimazione è possibile comparare le specifiche biologiche in termini applicativi su scala tecnologica mediamente in questo modo:. L'occhio esterno, o tonaca esterna, costituita da due porzioni di sfera, è formata anteriormente dalla cornea e posteriormente dalla scleraentrambe a carattere fibroso, separate da una zona di transizione detta limbo.

Il bulbo oculare è tenuto in sede da una massa di tessuto adiposo e dalla capsula di Tenone. Posteriormente aderisce sesso vista in sezione sclera presso la giunzione sclerocorneale formando un lieve solco detto limbo. È un epitelio pluristratificato straticon cellule piatte nei primi due strati, poliedriche nei successivi due o tre e allungate, quasi cilindriche, negli ultimi due.

Al microscopio appare sesso vista in sezionei nuclei sono allungati con l'asse maggiore orizzontale nelle cellule pavimentose, tondeggianti o ovalari nelle poliedriche e ovoidali con l'asse maggiore verticale nelle cilindriche. Le cellule, sesso vista in sezione forma otticamente perfetta, sono unite tra loro da giunzioni serrate e quelle più superficiali presentano numerosi microvilli visibili solo al microscopio elettronico.

Sotto l'epitelio corneale si trova lo strato di Bowman o membrana limitante anteriore. Le fibrille di due lamelle contigue formano tra loro un angolo ottuso.

Tra una lamella e l'altra sono presenti dei caratteristici fibroblasti dalla forma dendritica, i cheratociti, che formano una sorta di rete e maglie larghe tra uno strato lamellare e il successivo. Lo spessore delle fibre collagene tende ad aumentare dalla zona centrale dirigendosi verso il limbo e l'età contribuisce all'ispessimento della cornea.

Gli strati lamellari permettono il passaggio della luce perché le loro fibrille sono più piccole della lunghezza d'onda della radiazione elettromagnetica che le attraversa, inoltre sono precisamente distanziate tra loro e la dispersione è ridotta al minimo dato che le fibrille collagene determinano interferenza distruttiva in tutte le direzioni, tranne in quella anteriore. Ha carattere più basofilo della membrana limitante anteriore, ma appare anch'essa amorfa e priva di cellule; talvolta è considerata la membrana basale dell'endotelio corneale.

L'endotelio corneale è il quinto e più profondo strato della cornea. Si tratta di un singolo strato di cellule piatte sesso vista in sezione dalla forma esagonale, con nuclei allungati orizzontalmente.

Le sue cellule sono strettamente adese tra loro grazie a interdigitazioni che si dipartono dalle porzioni laterali sesso vista in sezione loro membrane plasmatiche, coadiuvate da giunzioni serrate e giunzioni comunicanti.

Il loro citoplasma è basofilo a causa dello sviluppo del reticolo endoplasmatico rugosopossiedono inoltre numerosi mitocondririsultano cellule ad alta attività metabolica. Il suo compito è essenzialmente quello di fungere sesso vista in sezione filtro posteriore per gli strati superiori della corneaè inoltre il principale responsabile della sua idratazione.

Le sue cellule hanno una modesta capacità mitotica. La cornea è innervata da piccoli rami mielinizzati del nervo oftalmico che in parte formano un plesso profondo sopra l' endotelioin parte attraversano l'endotelio corneale e si sesso vista in sezione perpendicolarmente nello stroma per poi formare un plesso sottoepiteliale al di sotto sesso vista in sezione corneale.

Un ultimo plesso sottobasale è costituito da quei piccoli nervi che attraversano la membrana limitante anteriore e si proiettano come terminazioni nervose libere tra le cellule epiteliali; tali assoni presentano caratteristiche espansioni tondeggianti. A partire dall'entrata nello stroma le sottili terminazioni nervose diventano amieliniche. I nervi della cornea sono responsabili dei sesso vista in sezione dell'ammiccamento e della lacrimazione. La cornea ha una funzione protettiva da parte di abrasioni e patogeni nei confronti delle strutture poste più in profondità, nel contempo è il principale mezzo diottrico dell'occhio; è inoltre permeabile a piccole molecole come acqua e ioni.

Non è vascolarizzata ed è nutrita dall' umore acqueo proveniente dalla camera posteriore dell'occhio, che defluisce nella camera anteriore, davanti alla quale si trova la cornea. Il limbus è la zona di giunzione tra cornea e scleraqui l'epitelio corneale si fonde con l'epitelio della congiuntiva e da strati di cellule passa a strati. Il limbo è distinto dalla cornea poiché qui la disposizione delle fibre collagene dello stroma diviene irregolare ed esso si continua con lo stroma sclerale, sesso vista in sezione vasi provenienti dall'episclera vi terminano formando anse, la membrana limitante posteriore si fonde con il sistema trabecolare e l'endotelio corneale diviene l'endotelio che ricopre tali trabecole.

Il limbo fornisce sesso vista in sezione pool di cellule staminali che si differenziano nelle cellule della cornea e poi vi migrano portandosi anteriormente, dal momento che la cornea di per sé non possiede cellule staminali. Posteriormente e in posizione leggermente mediale e inferiore, il nervo ottico penetra nella scleraaccompagnato da numerosi rami arteriosi dell' arteria oftalmica le arterie ciliari posteriorida rami venosi delle vene oftalmiche superiore e inferiore vene vorticose e dai nervi ciliari lunghi e brevi.

La sclera si presenta alla vista come una tonaca bianca, opaca e lucida che lascia intravedere in trasparenza piccoli vasi sanguigni che decorrono nel suo spessore. Lo strato più esterno della sclera è la lamina episclerale, un tessuto fibroso vascolarizzato che viene a contatto con la congiuntiva che lo ricopre anteriormente riflettendosi su di essa.

Lo stroma sclerale si continua con quello corneale e la sua composizione è infatti simile. È costituito prevalentemente da fibre collagene fittamente stipate tra loro e immerse in una sesso vista in sezione di proteoglicani, ma sono presenti anche fibroblasti e fibre elastiche. L'opacità della sclera è dovuta alla dispersione della luce determinata dalla disposizione disordinata delle fibre collagene, dalla variabilità del loro diametro e dalle loro ramificazioni. Questo tipo di disposizione del collagene fornisce alla sclera notevole resistenza alla tensione, alla pressione endoculare e alla trazione dei muscoli intrinseci che su di essa si inseriscono.

Profondamente, la sclera è unita alla coroide dalla lamina sopracorioidea, un sottile strato fibroso contenente fibre collagenemelanociti e fibroblasti ; tale strato prende il nome di lamina sopracciliare qualora si prenda in considerazione la porzione della sclera profondamente a contatto con il corpo ciliare. Posteriormente la metà esterna sclera si continua con la dura madre che ricopre il nervo ottico sesso vista in sezione, mentre la metà interna forma una struttura perforata sesso vista in sezione lamina cribrosa della sclera ; attraverso i suoi fori penetrano i fascicoli del nervo ottico, mentre il suo foro centrale è attraversato dall'arteria centrale della retina, ramo dell' arteria oftalmicae dalla vena centrale della retina, ramo della vena oftalmica inferiore o direttamente del seno cavernoso.

Le inserzioni dei muscoli retti penetrano quasi perpendicolarmente nella sclera e si intrecciano con le sue fibre collagene. La sclera contiene pochi vasi sanguigni in rapporto alla sua estensione e sono perlopiù concentrati nella lamina episclerale e nel limbo. Sette arterie ciliari posteriori brevi, rami dell'arteria ciliare posteriore mediale, penetrano posteriormente scleradove successivamente ciascuna di esse si ramifica in rami; formano anastomosi con l'arteria centrale della retina.

Le arterie ciliari posteriori lunghe la attraversano presso il nervo ottico mentre le arterie ciliari anteriori, rami dell' arteria oftalmicasi portano nella porzione anteriore della sclera e la perforano presso il limbo per poi vascolarizzare l' iride e contribuire a irrorare la sclera.

La sclera è riccamente innervata dai nervi ciliari lunghi, che la perforano posteriormente, presso il sesso vista in sezione otticodecorrendo poi tra questa e la coroide. Insieme ai nervi ciliari lunghi anche molti nervi ciliari brevi contribuiscono all'innervazione della sclera. L'angolo iridocorneale è un'area anulare della camera anteriore dell'occhio responsabile del drenaggio dell'umore acqueo.

Tale spazio si forma dall'incontro tra il piano corneale e quello irideo, è delimitato anteriormente dallo stroma corneale, posteriormente dall' iride e lateralmente, al vertice dell'angolo, dal sistema trabecolare o trabecolato. Il sistema trabecolare è una fitta rete di trabecole costituite dalla fusione dello stroma corneale con la membrana limitante posteriore del Descemet e ricoperte ciascuna da endotelio simile all'endotelio corneale. Le trabecole si inseriscono sullo sperone ciliare, un prolungamento appuntito dello stroma sclerale che si proietta nella camera anteriore, oppure confluiscono nel muscolo ciliare, interno al corpo ciliarealtre sono in continuità o con lo stroma sclerale o con lo stroma corneale, separati sesso vista in sezione una sottile zona di transizione detta linea di Schwalbe.

Al centro del sistema trabecolare è sesso vista in sezione presente una trabecola più lunga dalla forma di "Y", detto processo dell'iride, che si inserisce sulla faccia anteriore di questa. L' umore acqueo sesso vista in sezione dalla camera posteriore dell'occhio attraverso la pupilla entra nella camera anteriore, nutrendo la corneapoi si dirige verso l'angolo sesso vista in sezione, passa attraverso il sistema trabecolare, dove viene filtrato e dove vengono sesso vista in sezione fagocitate sostanze estranee o patogene, e infine confluisce nel canale dello Schlemm sesso vista in sezione seno venoso della sclera.

Tale canale sesso vista in sezione collocato profondamente al sistema trabecolare, perfora lo stroma sclerale, si divide nei due canali collettori che danno origine alle cosiddette vene acquose le quali drenano l'umore acqueo nelle vene episclerali o nel plesso venoso intrasclerale interno allo stroma sclerale, entrambe drenano poi nel plesso venoso ciliare.

In condizioni normali il sangue delle vene sclerali non penetra nelle sesso vista in sezione acquose a causa del gradiente di pressione sfavorevole. L'iride è una struttura pigmentata dalla forma anulare, convessa anteriormente, che agisce quale diaframma muscolare per regolare il diametro del suo foro centrale, la pupillae dunque il passaggio di luce. L'iride è collocata posteriormente alla cornea e anteriormente al cristallino, divide inoltre l'occhio nella camera anteriore compresa tra essa e la cornea e la camera posteriore, tra questa e il cristallinoed è continuamente a contatto con l'umore acqueo che riempie le due camere.

L'iride non fa penetrare la luce nell'occhio se sesso vista in sezione attraverso la pupilla e ci riesce poiché i suoi strati posteriori profondi sono pigmentati. Viene convenzionalmente divisa in due porzioni circolari, la parte ciliare, più esterna e confinante con il corpo ciliaree la parte pupillare, sesso vista in sezione quella sesso vista in sezione la pupilla.

In entrambe le regioni, ma in particolare in quella pupillare si possono distinguere anche a occhio nudo delle depressioni, spesso più pigmentate del resto, dette cripte dell'iride. Le due regioni sono unite da una sottile striscia detta colletto dell'iride. Il margine pupillare dell'iride presenta un'estroflessione dell'epitelio pigmentato posteriore denominata colletto pupillare. L'iride è composta da almeno cinque strati. A livello dell'angolo iridocorneale lo strato marginale anteriore si fonde con il sistema trabecolare.

Lo stroma dell'iride è costituito da una matrice di collagene in cui sono immersi fibroblasti e melanociti, vi sono inoltre dei fagociti specializzati "cellule a grappolo" che filtrano l'umore acqueo, il quale passa liberamente tra gli spazi intercellulari.

Lo stroma è ricco di vasi sanguigni e nervi. Le arterie principali che vascolarizzano sesso vista in sezione formano due cerchi arteriosi, uno periferico e completo, il grande cerchio arterioso dell'iride, e uno centrale zona pupillare e incompleto, il piccolo cerchio arterioso. Da ciascuno dei cerchi sesso vista in sezione dipartono arterie più piccole che si proiettano radialmente rispetto a esso.

Le vene seguono il decorso delle arterie e sono radiali, non formano cerchi arteriosi e drenano nelle vene sopracorioidee e queste a loro volta nelle vene vorticose. Nello stroma e sotto lo stroma, l'iride presenta una tonaca muscolare costituita dal muscolo sfintere della pupilla e dal muscolo dilatatore della pupilla, che regolano il diametro della pupilla in risposta all'intensità della luce.

Il muscolo sfintere sesso vista in sezione pupilla è un anello muscolare liscio posto profondamente alla porzione pupillare dell'iride, presenta fibre fusiformi che seguono il margine della pupilla determinando cerchi concentrici. Quando si contrae riduce il diametro della pupilla. Il muscolo dilatatore della pupilla è posto in profondità rispetto alla parte ciliare dell'iride, è inoltre appena anteriore all'epitelio pigmentato. Le fibre di questo muscolo originano dalle cellule mioepiteliali dell'epitelio dell'iride e si sovrappongono leggermente a quelle del muscolo sfintere della pupilla presso il colletto dell'iride.

Il suo compito è quello di dilatare la pupilla in risposta a bassa intensità luminosa. Posteriormente l'iride è rivestita da un doppio strato epiteliale pigmentato che si continua con l'epitelio del corpo ciliare. L'estroflessione della zona pupillare dell'iride, il colletto pupillare, deriva da questo strato. Lo strato più superficiale è denominato epitelio anteriore e giace profondamente allo stroma e ai muscoli dell'iride, dà inoltre origine tramite le sue cellule mioepiteliali al muscolo dilatatore della pupilla, ma contiene anche melanociti, sesso vista in sezione, fibre nervose, fibre collagene, con sesso vista in sezione cellule collegate prevalentemente tramite giunzioni comunicanti.

L'epitelio posteriore è formato da cellule intensamente pigmentate, cilindriche, unite fra loro in corrispondenza della membrana laterale che si specializza disponendo in superficie le giunzioni serrate, nella porzione media le giunzioni aderenti, i desmosomi e delle interdigitazioni della membrana. La membrana basale si estroflette formando la piega circonferenziale ed è a contatto con una lamina basale.

L'iride è innervata dai nervi ciliari lunghi e brevi. I nervi ciliari brevi trasportano fibre parasimpatiche postgangliari mielinizzate dal ganglio ciliare che innervano il muscolo sfintere della pupilla, mentre il muscolo dilatatore della pupilla è innervato da fibre provenienti dal ganglio cervicale superiore sesso vista in sezione vi giungono attraverso i nervi ciliari brevi o i nervi ciliari lunghi dopo essere transitate nel ganglio ciliare.

Il corpo ciliare è la prosecuzione posteriore dell'iride ed è delimitato anteriormente da questa e dallo sperone sclerale, posteriormente dall'ora serrata sesso vista in sezione lo divide dalla coroide e dalla retina.