Sesso con papà e figlia figlia dorme di notte

Un padre posiziona delle telecamere in casa

La potenza e la malattia

Eccomi finalmente solo nel tinello dove di giorno io e i miei genitori mangiamo, guardiamo la televisione, e che verso le ventidue, diventa camera mia, esclusivo territorio di me. Non ho una vera stanza. Non ho fratelli. Ho desiderato entrambi.

Poi ho smesso. Lo spazio in cui dormo comunica con un cucinino, pochi metri quadrati, due finestre, uno spazio che comprende frigorifero, cucina a gas, lavatrice, lavandino, per molto tempo anche uno scaldobagno in futuro sarà spostato fuori, sul balcone, un rumore in meno. La zona cottura è vicinissima a me, un paio di metri ci separa. Mi sento protetto da quella struttura in legno che mi sovrasta. A volte ho pensato che sesso con papà e figlia figlia dorme di notte tenesse caldo, io come avvolto da una carezza di un oggetto inanimato.

Forse sono divagazioni ma che ci posso fare se la mia mente mi ha condotto a questo pensiero? Ma è stanca del lavoro di colf, di giornate frenetiche, si addormenta senza mai riuscire a terminare di vedere un film o un programma.

Siamo coricati specularmente, i suoi piedi verso la mia faccia e viceversa. In inverno condividiamo la coperta. Siamo entrambi freddolosi. Il contrario di mio padre, che ha sempre caldo, anche se secondo me qualche volta sente freddo pure lui, ma non lo vuole ammettere.

Mi domando perchè. Che senso abbia negare di avere freddo? Come quelli che piuttosto di indossare sciarpa-guanti-cappello andrebbero a piedi in Alaska in maniche corte. Lo so, ho di nuovo divagato. Ero rimasto al momento in cui mia mamma si appisola in quello che tra poco sarà il mio letto.

Abbasso il volume della tv, non troppo altrimenti se ne accorge e si sveglia, perchè quello in cui è caduta è un sonno debole, un dormiveglia. Ogni tanto la guardo. Guardo mia madre che dorme. Scaccio quel pensiero che mi uccide. Lo rimando il più indietro possibile.

Forse anche per questo mi sono allontanato precocemente dai cartoni animati. Quasi non me li ricordo. Mi sembra di non averne mai visti. Ho iniziato prima di molti miei coetanei a dare peso alle cose, a scegliere di occuparmi, cercando di capire, quelle meno divertenti. Non pensate a quei bambini prodigio, odiosi e tristi, non sono stato uno di loro. In me quella tensione a cercare, criticare, dubitare, lottare contro le ingiustizie, non mi ha portato a risultati immediati, non ha fatto di me un enfant prodige.

E menomale. Il mio è stato un apprendistato lungo, insidiato da molti bastoni fra le ruote. La ruota come il pensiero in movimento, che si muove perchè cerca. Arriva il momento in cui rimango solo. Si danno il cambio. Due caratteri forti ma profondamente diversi. Inevitabile dunque lo scontro. E la notte, con il suo silenzio e i suoi rumori, più di una volta, ha ospitato i loro duri confronti, le tensioni di coppia, le cose non dette, portate dentro e poi vomitate durante una litigata, anche molto tempo dopo.

Una notte sono stato svegliato di soprassalto sesso con papà e figlia figlia dorme di notte loro voci: urlavano. Li ho sentiti anche sorridere, ma poche volte. Ha prevalso il conflitto.

Ci sesso con papà e figlia figlia dorme di notte tappa le orecchie, imbarazza, dà fastidio. A me non è mai successo di sentire il suono del loro amore. Ho ascoltato il loro risentimento. Ma ho appreso presto che le cose ideali sono di solito irraggiungibili e impraticabili. La realtà vince su tutto. Non ho soltanto brutti ricordi delle mie notti da figlio unico. Fra quelli belli, emerge mia madre che si alza facendo cigolare le molle del materasso, va in bagno e poi entra nella mia anomala camera, apre il sesso con papà e figlia figlia dorme di notte, mangia solo dolci, mai salato, cerca la sua, anzi la nostra adorata Nutella che teniamo fuori dal frigo, in un pensile.

Io bevo solo quella del rubinetto. Dobbiamo pur avere qualcosa che ci distingua! Dopo la sua visita notturna ogni notte si alza, mangia dolci e rimane magra va via riuscendo a riprendere sonno quasi istantaneamente. Sesso con papà e figlia figlia dorme di notte so come faccia. Questo è il suo saluto unito a un bacino. E quello per la cioccolata è un amore che mi ha trasmesso.

Non le ho mai tenuto compagnia mentre di notte mangiava. Forse solo un paio di volte. Di rado mi alzavo la notte. Un osservatore coricato, questo ero. Mio padre, per molto tempo, ha fatto i turni. Sento la serratura mossa dalle sue chiavi, lui che si spoglia, qualcosa che gli cade o urta.

Lui che si sforza, non sempre riuscendovi, di non fare baccano. E poi un rito sempre uguale: mio padre che si prepara la colazione, anche se è stanco, non riesce a coricarsi senza avere prima bevuto il suo amato latte e biscotti. Papà si muove al buio, solo un lumino sopra il pentolino, papà mangia in piedi, girato di spalle.

Non saprei dire che espressione avesse sul viso. Anche in questo mia madre è diversa, più aperta, anche la sua postura fisica lo svela, non mangia dandomi la schiena. E poi mio padre non vuole che mi svegli.

A mamma sento che fa piacere parlarmi anche quando il giorno si è spento. Quasi spera di trovarmi sveglio. Papà è andato a riposare. Gli basteranno poche ore. Nella stanza sento qualcosa che ha portato da fuori. Papà lava i treni. Papà profuma di ferrovia. E poi puoi pulire quanto vuoi, ma se dopo che lo hai fatto qualche incivile caga per terra, chi salirà sul treno, stai pur certo che incolperà chi lo ha pulito. Dipende tutto da dove le guardi le cose.

Da una parte sesso con papà e figlia figlia dorme di notte in un modo ma se ti sposti, scopri che forse non è come pensavi. Sono state notti diverse da quelle steso nel letto. Mentre penso, la notte, penso alle infinite opzioni delle notti altrui.

So cosa significa lavorare di notte. Questo racconto mi ha riportato indietro negli anni a quando mio figlio unico rimaneva solo, di notte, mentre io ero in un ufficio mal riscaldato e sporco a riempire caselle e caselle di corrispondenza, quando si usava ancora molto scrivere lettere e cartoline.

Quando rincasavo, mio figlio si doveva alzare per andare a scuola e io recuperavo tempo per la casa. Dormivo poco, e solo dopo aver fatto colazione come il padre del racconto. Che tempi! Con sesso con papà e figlia figlia dorme di notte narrazione mi sono rituffata nel passato. Grazie, Simone! Angela Lonardo. Devi essere registrato per lasciare un commento. Il presente blog ai sensi della legge n.