Racconti erotici sesso con un militare

Cinema porno, a Roma prostituzione e minacce: "Se vieni ti faccio conoscere ragazzi più giovani"

Sedia a dondolo per il sesso

Avevo da pochi mesi compiuto i miei 18 anni. Il giorno stabilito mi presentai al distretto militare. Eravamo tutti in attesa lungo il corridoio dello stabile, con il solo slip addosso. Qualcuno aveva cercato di tornare indietro, ma era stato bloccato da un militare. Le visite erano molto veloci, anche perché eravamo proprio tanti ragazzi.

Le voci venivano suffragate da strani gridolini che provenivano dalla stanza e dal modo in cui alcuni ragazzi uscivano dalla stanza, camminando a gambe larghe, o a testa bassa, o coprendosi il viso di vergogna. Non ero per nulla nervoso o preoccupato: ritenevo quelle voci delle autentiche sciocchezze. La visita militare non poteva che essere una visita medica.

Cosa poteva succedere di strano? La stanza era molto grande, con i soffitti alti. Fisicamente non avevo problemi ero un atleta, non professionista, ma pur sempre atleta e quindi sottoposto a controllo continuinon avevo mai sofferto di emorroidi e le numerose ragazze che avevano fatto conoscenza con i miei testicoli ed il mio membro non avevano trovato nulla da ridire anzi, da alcune avevo ricevuto espliciti complimenti. Mi fecero togliere gli slip e da dietro la scrivania cominciarono racconti erotici sesso con un militare guardarmi e a ridere tra loro.

Pensavo che volevano solo prendermi in giro. Si sentiva raccontare spesso di situazioni di questo genere. Mi sentivo comunque tranquillo, perché sapevo che non potevano farmi nulla di male. Certo non potevano fare atti di nonnismo, di cui tanto avevo sentito parlare. Loro continuarono a parlare a bassa voce. Si scambiavano occhiate racconti erotici sesso con un militare e ridevano.

Mi guardavano in modo insistente, tanto che io cominciavo a sentirmi confuso. Mi avevano obbligato a stare dritto, con la mani lungo le gambe, in una posizione di attenti. Il mio membro era, ovviamente, floscio, e per il freddo i testicoli si erano rintanati nello scroto.

Finalmente i due militari si alzarono. Sembravano avere raggiunto un accordo su cosa fare. Il giovane rispose che non era possibile procedere, perché non avevo testicoli. In modo risentito risposi che per il freddo i testicoli erano risaliti nello scroto e che se non mi avessero fatto aspettare tutto quel tempo questo non sarebbe successo. Gli disse quindi di prendere con la sua mano i miei testicoli, in modo da trasmettere il calore del suo corpo al mio e consentire quindi ai testicoli di scendere al loro posto.

Le sua mani cominciavano ad essere sudate ed io sentivo una strana eccitazione crescermi dentro. Avevo sempre sperato che una delle ragazze con le quali avevo rapporti mi mettesse un dito nel culo. Mi sarebbe proprio piaciuto, ma mai nessuna lo aveva fatto ed io non avevo mai avuto il coraggio di chiederlo. Ora questo ragazzo stava facendo quello che avevo sempre sognato! Poi mi fece salire su una bilancia.

Scrisse di nuovo un racconti erotici sesso con un militare sul foglio. Ed in base a quale visita? Un massaggio di testicoli e una sorta di masturbazione?

A chi potevo raccontare quello che era successo? Mi vergognavo da morire. Non potevo certo raccontare che i miei testicoli erano spariti e che era stato necessario un prolungato massaggio di una mano maschile. Tornai a casa e ripresi la solita vita. Scuola, attività sportiva, feste, gite, storie con ragazze.

Quando queste mi prendevano il cazzo per seghe o pompini, chiedevo loro di accarezzarmi anche le palle e spingevo avanti il bacino con la speranza che qualcuna mi toccasse anche il culo, memore del piacere che i massaggi di quel giovane assistente mi avevano procurato.

A parte questo, non avevo altri particolari racconti erotici sesso con un militare di quella vicenda. Dopo qualche mese racconti erotici sesso con un militare una lettera di invito ad una seconda visita militare. Il giorno della visita mi preparai come mio solito: feci una bella doccia, mi lavai per bene, tagliai i pochissimi peli per niente irsuti della barba, misi le lenti a contatto per fare una più bella figura a mio avviso gli occhiali non mi donano molto.

Qualche giorno prima avevo tagliato i capelli. Raggiungi il luogo indicato nella lettera. Era un palazzo signorile in pieno centro, con un cortile interno molto curato. Anche il giardino era molto curato, con erba appena tagliata e alberi in perfetto ordine. Ai campanelli si leggeva: Prof. Caio specialista in …. Sempronio; Commercialista Tizio; Notaio ecc. Niente male, pensai. Erano le sedici di un sabato pomeriggio del racconti erotici sesso con un militare di luglio.

La palazzina era deserta. Suonai al campanello. Salii al quarto piano e mi resi conto che il palazzo era perfettamente deserto. Tutti gli uffici erano chiusi. La porta era aperta. Sentii la porta chiudersi dietro di me. Mi sedetti in una delle sedie e presi un giornale. Aveva un camice leggero, bianco, con la divisa estiva militare sotto. Era abbronzato, con i capelli, corti, gli occhi chiari.

Un bel tipo, pensai. Le maniche del camice erano arrotolate e lasciavano intravedere delle braccia racconti erotici sesso con un militare e muscolose. I denti erano bianchi e la barba ben rasata. Davvero un bel tipo, ripetei tra me e me. Mi chiese di consegnargli la lettera di convocazione, cosa che feci rapidamente.

Niente di strano. Del resto anche nella prima visita mi ero dovuto presentare in mutande. Aspettai in piedi. Dietro una grande scrivania antica, di legno scuro, era seduto il giovane ufficiale medico, in camice bianco. Mi chiese come stavo, se mi trovavo a mio agio, se ricordavo la precedente visita e se la stessa mi era piaciuta. Molti di questi ragazzi hanno problemi seri che loro neppure immaginano. Problemi che potrebbero impedire la procreazione, per esempio.

Lei intende avere figli? Non faccia storie. Feci un cenno di approvazione con la testa. Con le mani prese i miei testicoli come nella precedente visita. Mi eccitavo perché un infermiere mi toccava i testicoli nel corso di una visita medica? Ma ero normale? E solo una visita medica, in fondo. E poi lei preferisce le donne, non è vero? Racconti erotici sesso con un militare pure. Stavo mentendo spudoratamente. La situazione mi provocava una forte eccitazione, anche se non avevo il coraggio di riconoscerlo.

Avevo iniziato a sudare e il respiro si faceva affannoso. Se racconti erotici sesso con un militare non ti sei mai masturbato oggi potremo porre rimedio al problema. Sai, racconti erotici sesso con un militare masturbazione è utile, perché rende elastica la pelle del pene e consente al glande e al prepuzio di scoprirsi. Se invece ti sei già masturbato e il problema permane, allora sarà necessario un intervento chirurgico per scoprire la parte superiore del pene.

Sempre più impaurito rimasi dritto, con le mani lungo le gambe e lo sguardo dritto verso il vuoto. Antonio avvicinava sempre di più la testa al mio cazzo e sentivo distintamente il suo respiro sopra di me.

Il movimento durava da alcuni minuti. La mano di Antonio aveva preso pieno possesso della mia asta e la stringeva sempre di più. Io era seriamente preoccupato. Rincuorato sulla scientificità della procedura, eseguii gli ordini di Antonio.

Mi piegai in avanti, poggiando il busto sul lettino, con le gambe ben divaricate. Vidi Antonio mettere una specie di profilattico su suo dito medio e prendere una crema. Sentii la crema fresca sul mio ano e le dita di Antonio che mi spalmavano tutto. Piano piano iniziai a sentire il dito medio di Antonio spingere per superare la resistenza del mio orifizio anale. Sentii il suo tono di voce calmo e sicuro con il quale di consigliava di stare calmo, di non opporre resistenza, in modo tale da facilitare il suo lavoro.